Cuga


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Storia

STORIA DEL CUGA


Cuga è una sigla che significa Cusighe Unione Giocatori Amici e che indica il campo di Cusighe, luogo di ritrovo dei giocatori della squadra.
La fondazione della gloriosa società del Cuga risale ormai alla lontana estate 2004 quando per la prima volta i giocatori del campiscio decisero di partecipare al prestigioso torneo dell’oratorio Don Bosco di Baldenich con ben due squadre: da un lato il Cuga City formato da Davide Lotto, Stefano Costan, Marco Fullin e Davide Platolino, dall’altro Gabriele Burol, Giulio Rubera, Massimo Fullin e Adl Nabil. I risultati ottenuti dalle due formazioni non furono esaltanti in quanto solo il Cuga city riuscì a superare la fase a gironi venendo eliminato nel turno successivo e, in seguito, anche dalla Mitropa cup, in entrambe le occasioni al termine dei tempi supplementari. Nonostante questo parziale insuccesso i giocatori decisero di partecipare al celebre torneo di calcio saponato di Cusighe : la squadra era stavolta formata da Lotto, Costan, Burol, Fullin Marco, Piccinin e Chow. In questa occasione, nonostante il girone di ferro, il Cuga riuscì a ben figurare pur non passando il turno.
Ma la consacrazione del Cuga ai vertici del calcio parrocchiale è arrivata con la vittoria al torneo di triangolino invernale quando Costan , Lotto, Burol e Fullin, al termine di un cammino trionfante, superarono Gli Inguardabili al termine di una finale contrassegnata da non poche polemiche arbitrali e da due espulsioni.
La preparazione atletica dei giocatori della squadra consiste in un’ora di tennis il giovedì pomeriggio e nell’allenamento del sabato pomeriggio costituito da due-tre ore di partite giocate utilizzando le porticine piccole, per affinare la mira. Questo allenamento si svolge a porte aperte e assistervi è quindi gratuito. D’estate la preparazione si svolge attraverso leggeri allenamenti giornalieri che consistono principalmente in partite di technis.
Numerose sono le iniziative extracalcistiche della società: l’estate scorsa, ad esempio, alcuni giocatori sono stati protagonisti di un giro in bici di 70 km che li ha portati a raggiungere l’impervia meta di Macchietto di Cadore e che li ha temprati nel fisico e nella mente. Sovente i giocatori si trovano d’estate la sera per discutere delle strategie di gioco e per perfezionarsi nello sport del ping pong. Per quanto riguarda il futuro il Cuga spera, per rimpinguare le proprie casse, nel gioco della schedina che porterebbe nuovi introiti che servirebbero per rimodernare lo stadio che al momento cade a pezzi.


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